- un tema e dei contenuti;
- una modalità di esercizio della testimonianza:
1. l'ascolto
2. la relazione
3. la cultura
- la proposta di iniziative e progetti a livello diocesano;
- un evento nazionale conclusivo dell'anno.
Il tema del primo anno è stato “Come io vi ho amato”: anno dedicato all’ascolto del mondo giovanile, che ha avuto come obiettivo il portare la Chiesa a contatto con il mondo esterno, ovvero fuori dagli spazi che le sono propri, per incontrare i giovani dove essi si trovano. Utilizzando la griglia di lettura, di analisi e di proposta suggerita dal IV Convegno Ecclesiale di Verona, si è cercato di instaurare nuove relazioni con i giovani, sul terreno della speranza, desiderata, cercata e vissuta negli ambiti della vita quotidiana.
Ogni Diocesi ha instaurato iniziative di contatto e ascolto tra gruppi, comunità, diocesi.
Il culmine di questo primo anno è stato l’incontro nazionale di Loreto, dove Papa Benedetto XVI ha incontrato i giovani italiani, vicino al Santuario della Santa Casa nei giorni 1 e 2 settembre 2007.
Il tema del secondo anno è stato “Mi sarete testimoni”: l’anno è stato dedicato alla dimensione interpersonale dell’evangelizzazione. L’obiettivo è stato quello di proseguire la dinamica estroversa del primo anno, sia a livello di testimonianza e presenza quotidiana negli ambienti di vita, sia come iniziative di missione.
Il culmine del secondo anno è stato la Giornata Mondiale della Gioventù 2008, tenuta a Sydney, in Australia, dal 15 al 20 luglio 2008.
Il tema del terzo anno è stato "Fino ai confini della terra": anno dedicato alla dimensione culturale e sociale dell'evangelizzazione.
A livello diocesano è stato opportuno occuparsi di cultura, comunicazione, carità e politica, lanciando un progetto culturale dei giovani italiani.
Il percorso triennale si è concluso con un evento che si è tenuto simultaneamente in ogni diocesi italiana, non solo nelle chiese ma anche in qualche "nuovo santuario" del nostro tempo (centri commerciali, stazioni, cinema, piazze, stadi, luoghi dell'emarginazione).
L'intera diocesi d'Abruzzo e Molise si è ritrovata alla Basilica di San Gabriele per vivere la giornata conclusiva dell'Agorà dei Giovani, quest'anno chiamato appunto Anno della cultura.
Tutti i vescovi delle Diocesi Abruzzesi e Molisane hanno arricchito i presenti con i loro insegnamenti, parlando di famiglia, amore, salvaguardia del creato, vocazioni, socio-politica, utili per un buon proseguo di vita!
Durante la catechesi mattutina è giunta presso la Basilica la Croce della GMG, che è stata portata dai giovani de L'Aquila, i quali hanno avuto l'onore e l'onere di custodire per un pò di tempo la croce della GMG, giunta nel capoluogo Abruzzese a dare morale dopo il tragico terremoto dello scorso 6 aprile!
Una giornata piovosa e fredda che per nulla ha scalfito l'entusiasmo dei giovani che incessanti hanno vissuto l'intera giornata, conclusasi con l'animazione in piazza a ritmo di balli e musica!
Ringraziamo Nostro Signore e San Gabriele per aver donato a tutti noi questa Santa Giornata!